Commedia armoniosa per un drago nascente (Estate Fiorentina 2026)
giugno 20, 2026
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La Fondazione partecipa all’Estate Fiorentina 2026 con il progetto “Commedia armoniosa per un drago nascente” (con Teatri di Toscana, MAD Murate Art District, BiblioteCaNova dell’Isolotto), un festival con mostre, spettacoli, azioni teatrali che si svolgerà tra settembre e ottobre.
Giuliano Scabia è stato uno dei più originali drammaturghi, poeti e protagonisti del teatro italiano del secondo Novecento. La sua ricerca ha trasformato il teatro in un’esperienza di incontro, capace di uscire dagli edifici teatrali per abitare piazze, boschi, ospedali, scuole e paesi. Sono parte del suo lavoro gli oggetti scenici: grandi figure, animali fantastici, alberi, carri e creature simboliche che non sono semplici scenografie, ma strumenti di relazione e di racconto. Opere come “L’Albero dei poeti” o “Marco Cavallo”, nato nel 1973 all’interno dell’ospedale psichiatrico di Trieste, insieme a Franco Basaglia, incarnano una poetica che unisce immaginazione, partecipazione e libertà. Attraverso questi oggetti, Scabia costruiva comunità temporanee, invitando chiunque a diventare parte della narrazione. La sua eredità continua a ricordarci che il teatro può essere un gesto condiviso, capace di trasformare lo spazio quotidiano in luogo di ascolto, di invenzione e di possibilità.
A cinque anni dalla scomparsa di questo straordinario artista, Il Teatro della Toscana istituisce un premio in suo nome e allestisce un’esposizione delle sue opere. Il premio Giuliano Scabia sarà assegnato a Danio Manfredini, interprete sensibile, capace di trasformare l’alterità in un ponte tra visibile e invisibile; mentre una mostra, nella suggestiva Sala Oro del Teatro della Pergola, presenterà moltissimi di quegli oggetti scenici che hanno dato vita ai racconti di Scabia.
Contemporaneamente a questa e nelle settimane precedenti a partire da metà settembre, l’Estate Fiorentina organizzerà un altro momento, vero e proprio festival dedicato a Scabia, che racconti un passaggio importante nella sua vita, quello che lo conduce con maggiore consapevolezza a diventare “uomo di teatro” a tutti gli effetti, con la definitiva chiusura della sua vita precedente, anche quella di docente al Convitto Rinascita di Milano (1960-1968). Inizia in questi anni (fine 60 inizio 70) un impegno drammaturgico più motivato, e una ricerca per il nuovo teatro, che esclude anche l’edificio teatrale, così come lo stesso Scabia aveva già annunciato in “Zip” (Biennale di Venezia, 1965) e nella “Visita alla prova dell’Isola Purpurea…” (Piccolo Teatro di Milano, 1968).
Dalla seconda metà degli anni 60 comincia infatti, non solo per Giuliano Scabia, una sperimentazione che cerca il teatro fuori dai teatri, attraverso una serie di prove di drammaturgia, consumate nei luoghi più impensati, nelle fabbriche, insieme alle proteste operaie di Torino, o in luoghi più aperti, nelle piazze, per le strade, nei manicomi, nelle scuole o nelle università, poi lungo il Po, sulle montagne, in aperta campagna e via e via. In questa logica nasce “Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno”, che ha come spazio scenico addirittura il cielo, con gli attori del Teatro Vagante che diventano protagonisti. Scabia comincia a scriverla all’indomani di “Zip”, portandola a compimento solo verso il 1970, proprio a Firenze, e pubblicandola da Einaudi (con la successiva affermazione al premio Pirandello 1972. C’è una foto della premiazione vicino a Ingmar Bergman!) e la messa in cartellone da parte dello Stabile dell’Aquila (come si desume dalla locandina conservata nell’Archivio Scabia), anche se poi lo spettacolo – che doveva avere la regia di Aldo Trionfo – fu eliminato dal programma definitivo.
In quegli stessi mesi Scabia realizzò, ancora in Abruzzo, insieme allo stesso Teatro Stabile, un altro lavoro importantissimo nella sua storia teatrale, ma anche in quello che sarà il successivo movimento di animazione nelle scuole di tutta l’Italia. Stiamo parlando di “Forse un drago nascerà”, il progetto di fondazione di 12 città fantastiche, ripubblicato negli ultimi anni (Babalibri 2022), a cura di Francesco Cappa e Laura Vallortigara, certo per ribadirne la grande attualità.
A questi due lavori fondamentali (“Commedia armoniosa…” e “Forse un drago…”) vorremmo dedicare la mostra – anzi le mostre - organizzate quest’anno per l’Estate Fiorentina. Nell’Archivio Scabia esiste un vastissimo repertorio di materiali, una importante serie di scritture e riscritture, disegni, opere grafiche, un enorme materiale fotografico, bellissimi burattini e tanto altro. Questo secondo progetto si articola in due grandi sezioni, la prima presso il MAD, Murate Art District, che è già stato nostro partner nelle mostre “Sentiero del Teatro accanto alla Follia” del 2024 e “Nutrire dio. Avvicinamento a Dioniso” del 2025, la seconda presso la BiblioteCaNova dell’Isolotto e presso il giardino che si apre lì davanti, nello stesso quartiere di Firenze.
La mostra al MAD si concentrerà su “Commedia armoniosa…”, un lavoro ideato fino dal 1967, che attraversa una vicenda di notevole complessità., mettendo in scena un testo “spietato sotto forme dolcissime”, giocato intorno ad una carretta di comici persa negli spazi siderali, che cercano di verificare la loro commedia con il più potente Esercito della Terra. Si tratta di un lavoro di grande attualità, che tratta, secondo la tecnica visionaria del poeta, i temi della guerra, della sua assurdità, ma anche del suo fascino, almeno in senso scenico. Nella “Commedia armoniosa…” si comincerà a parlare di inferno e paradiso, di diavoli e angeli, come poi in tutta la scrittura di Scabia. Alla fine del testo, l’Angelus Novus, ispirato da Walter Benjamin, ma anche da Brecht, dice: “Ogni epoca sogna la successiva, e sognando urge al risveglio: ma il sogno è quasi sempre deforme come l’epoca da cui nasce; ogni teatro deve rinnovarsi, in relazione ai tempi”. Dichiarando ancora una volta un bisogno di novità che negli anni successivi avrebbe trovato attuazione, soprattutto nel lavoro di Scabia.
La mostra su Commedia armoniosa ha tra l’altro permesso di riempire una casella importante della storia del teatro recente, relativa alla nascita della stagione di teatro di ricerca nazionale e internazionale realizzata al Rondò di Bacco di Firenze, grazie ad Andres Neumann e anche a Jorge Carrozzino, due uruguaiani venuti in Europa prima come studenti, poi come profughi, che furono protagonisti di quell’evento, con una importante mediazione di Giuliano Scabia. Nella mostra sarà possibile ammirare il lavoro di Carrozzino per “Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno”, fino ad oggi inedito e proveniente, come il resto, dall’archivio Scabia di Firenze. La “Commedia armoniosa…” attraverserà comunque una storia travagliata, sarà presentato sempre in forme che ne travalicavano la forma, cioè per radio, in lettura, in lettura con splendidi burattini, come progetto mai attuato: con Trionfo, Ronconi, Castri, spettacoli mai realizzati, in Italia e all’estero, che sono documentati con moltissimi materiali d’archivio, con i quali realizzeremo la nostra esposizione.
Alla BiblioteCaNova, invece, daremo vita alla seconda sezione della nostra mostra, su “Forse un drago nascerà”, spettacolo festa che nel 1972, Scabia attuerà in Abruzzo, ancora per il Teatro Stabile dell’Aquila e che segnerà una svolta nel lavoro di animazione con i bambini, trasformando la figura di Scabia in quella di un vero maestro per generazioni di attori, o meglio di dissemin-attori, per un credo educativo che oggi forse non è più al centro del dibattito, ma che continua ad essere di eccezionale attualità. Questa sezione della mostra, fatta di materiali e di bellissime fotografie, di oggetti e di grandi cantastorie, sarà appoggiata dalla parte teatrale (presso il giardino davanti alla biblioteca) e da una tavola rotonda giocata intorno ad un progetto per un nuovo teatro, secondo gli spunti del manifesto pubblicato da Franco Quadri sulla rivista Sipario alla fine del 1966, esattamente sessant’anni fa. Il manifesto (firmato naturalmente anche da Scabia) si intitolava “Per un convegno sul nuovo teatro”, da lì sarebbe appunto nato l’importante appuntamento di Ivrea, pochi mesi dopo, nel 1967.
Di grande valore saranno anche gli spettacoli che presenteremo, cioè nella Sala Ketty La Rocca al MAD e alla BiblioteCaNova dell’Isolotto. Avremo “Spartiti di Nuvole e fiori” con Gianfranco Anzini, “Commedia Armoniosa del cielo e dell’inferno” di Giuliano Scabia, con Silvia Guidi e Michele Andrei, “Gli spaventapasseri sposi” di Giuliano Scabia con Andrea Brugnera e Natsuko Tomi, i Maggerini di Busana e “Forse un drago nascerà”, eccezionale festa di animazione con i bambini, che evocherà il clima del Cavaliere e del suo Cavallo (anche in questo caso interpretati da Scabia, nella forma scenica che lo avrebbe accompagnato in tutta la sua vita, non solo quella teatrale), come accadde in Abruzzo nel 1972.
Infine, il 18 settembre al Caffè letterario di Firenze, tornerà eccezionalmente in Italia, il grande clown Leo Bassi, tra i più acclamati performer degli anni 70 e 80, impegnato con Bustric, Peter Schumann del Bread & Puppet Theatre e tanti altri, in un progetto di teatro e di vita che coinvolse Scabia, ma anche la meravigliosa Osteria della Spola d’Oro, alla Briglia di Vaiano, un luogo celebrato dal poeta, anche in un libro pubblicato di recente da Casa Usher, Dialoghi tra paesi.


Programma #
Mostre #
Forse un drago nascerà: BiblioteCaNova Isolotto, dal 19/9 al 19/10, visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca.
Commedia armoniosa per un drago nascente: MAD, dal 25/9 al 20/10.
Eventi #
Martedì 15 settembre, ore 17:00 (presso il MAD): Presentazione di alcune scene del Maggio Drammatico; Compagnia Maggistica Monte Cusna di Asta (Villa Minozzo, RE), introduce Laura Artioli.
Venerdì 18 settembre, ore 18:30 (palco esterno Caffè Letterario Le Murate palco esterno per g.c., in caso di pioggia presso il MAD): Leo Bassi, il più famoso clown d’Europa, presenta The best of, un’antologia dei migliori numeri della sua carriera.
Sabato 19 settembre (BiblioteCaNova, Isolotto, Via Chiusi, Firenze):
- Ore 16:00 Inaugurazione della mostra Forse un drago nascerà sul teatro di Giuliano Scabia.
- Ore 17:00 “Per un convegno sul nuovo teatro”, a sessant’anni dal manifesto di convocazione pubblicato da Sipario nel novembre 1966, scritto tra l’altro da Giuliano Scabia. Tavola rotonda con Gianfranco Anzini, Andrea Mancini, Massimo Marino, Rodolfo Sacchettini, Alessandro Tinterri.
Mercoledì 23 settembre, ore 21:00 (presso il MAD): Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno; lettura scenica di Silvia Guidi e Michele Andrei, musiche di di Alessio Riccio.
Venerdì 25 settembre (presso il MAD):
- Ore 17:30 Inaugurazione mostra Commedia armoniosa per un drago nascente.
- Ore 18:30 spettacolo Spartiti di nuvole e fiori da Il Ciclista prodigioso di Giuliano Scabia con Gianfranco Anzini, Gandolfo Pagano e Luca Venitucci.
Sabato 26 settembre (Giardino BiblioteCaNova, Isolotto, Firenze):
- Ore 16:00 Forse un drago nascerà spettacolazione di Giuliano Scabia per bambini e bambine. A seguire ricca merenda per tutti.
- Ore 18:30 replica spettacolo Spartiti di nuvole e fiori da Il Ciclista prodigioso di Giuliano Scabia con Gianfranco Anzini, Gandolfo Pagano e Luca Venitucci.
Lunedì 28 settembre, (presso il MAD):
- Ore 17:00 Presentazione del libro “Alberto Burri e il teatro” di Rita Olivieri, con la presenza di Bruno Corà e Andrea Mancini.
- Ore 18:00 Gli spaventapasseri sposi di Giuliano Scabia con Andrea Brugnera e Natsuko Tomi; allestimento scenico e struttura drammaturgica Antonio Utili.